Nasce l’Osservatorio italiano sugli oli tropicali

Nasce l’Osservatorio italiano sugli oli tropicali (di palma e di cocco) che stanno letteralmente friggendo il Pianeta di cui siamo parte!

Segnala e scopri i prodotti e le aziende che distruggono le foreste!

Greenpeace activists display a large banLa palma da cui si estrae il tanto ambito olio (Elaeis guineensis) è una pianta originaria dell’Africa sub-sahariana, esportata e poi coltivata negli ultimi secoli nelle Americhe ed in Europa per scopi ornamentali ed in Asia per la produzione dei semi. Questi, raccolti in enormi grappoli sferici che a maturazione sono di color rosso-arancione, contengono un olio facile da estrarre  a freddo (olio palmitico) e da utilizzare come emulsionante. La diffusione della pianta avvenuta negli ultimi 50 anni ha assunto proporzioni inimmaginabili. Si stima che oltre il 90% delle coltivazioni in Indonesia e soprattutto nel Borneo siano riservate alla palma da olio. Com’è facilmente immaginabile, la maggior parte della produzione non viene mantenuta entro i confini nazionali, ma utilizzata nell’esportazione a basso costo vero i Paesi occidentali e la Cina. Gli USA e l’Europa sono tra i principali importatori di olio di palma nel Mondo.

L’unica soluzione per fermare la distruzione delle foreste è non acquistare i prodotti che hanno tra i propri ingredienti oli tropicali (palma e cocco).

Bisogna agire in fretta, diffondere e boicottare tutte le aziende coinvolte nella distruzione delle foreste tropicali.

Approfondisci leggendo: “L’olio di palma sta friggendo la Terra

Gli oli tropicali (soprattutto di palma e di cocco) che causano la deforestazione sono contenuti in tantissimi alimenti, cosmetici e prodotti per l’igiene personale e della casa.

Segnala, utilizzando il modulo nella Pagina dell’Osservatorio, i prodotti che contengono oli tropicali e scopri i prodotti e le aziende che ne fanno uso minacciando le foreste pluviali e la loro straordinaria biodiversità.